Hackathon: cos’è e come organizzarlo [guida per principianti]

Seguici su LinkedIn:
Seguici su Facebook:
Condividi questo articolo:

Hackathon deriva dall’unione delle parole inglesi hack (nel senso di “sperimentare, programmare, prototipare”) e marathon (“maratona”) e sta ad indicare un evento di durata limitata in cui gruppi di persone collaborano intensamente.

Questo termine rispecchia l’approccio usato nei contesti europei per l’innovazione aperta. Se stai cercando partnership strategiche, continua a leggere!

Indice dei contenuti

Che cosa vuol dire hackathon?

Un hackathon è “un evento in cui persone con diverse competenze tecniche, come sviluppatori, designer e finanche project manager, collaborano allo sviluppo di prototipi o software innovativi”.

In ambito education viene descritto, invece, come una maratona di progettazione e problem solving, in cui diversi gruppi affrontano un problema, cercandone la soluzione. Entrambi i format combinano competizione e prototipazione rapida.

Come si fa un hackathon?

Organizzare un hackathon richiede una progettazione tanto rapida quanto attenta. Vediamo i passaggi principali, integrando alcuni spunti utili per coinvolgere partner europei e ONG.

1. Definizione della challenge

Innanzitutto, occorrerà stabilire una sfida chiara, con un tema che riguardi le grandi sfide europee, come sostenibilità, AI, inclusione sociale, ecc. La tipologia della challenge determinerà – com’è ovvio – il tipo di partner e le risorse da stanziare.

2. Scelta del formato

La durata degli hackathon può variare (24, 48 ore o un intero fine settimana), così come la modalità (in presenza, virtuale o ibrida). Il format sarà perciò personalizzabile in base alle risorse disponibili, e agli stakeholder partecipanti: ad esempio, la divisione per gruppi di lavoro interdisciplinari è spesso suggerita.

3. Previsione di un gruppo di lavoro interdisciplinare

Secondo Upskill Formazione, il gruppo di lavoro principale includerà relatori, formatori, mentori e giuria, che si occuperanno del coinvolgimento degli stakeholder, del coordinamento transnazionale e, ultimo ma non meno importante, della gestione delle risorse economiche.

4. Reclutamento degli stakeholder

Sarà fondamentale, poi, reclutare i “giusti” collaboratori, con competenze tra loro complementari, come sviluppatori software, UI/UX designer, project manager di livello europeo e molti altri. Diversi background alimenteranno brainstorming più ricchi.

5. Evento

L’evento vero e proprio si svolgerà seguendo queste sei fasi:

6. Follow-up e valorizzazione dei risultati raggiunti

Non basterà fare l’evento: l’importante sarà divulgare l’esistenza dei prototipi o inserirli all’interno di progetti europei reali, che coinvolgano altri stakeholder. Se l’hackathon, infatti, verrà concepito fin dall’inizio come un’attività propedeutica allo sviluppo di progetti concreti, allora, avrà maggiori possibilità di tramutarsi in qualcosa di più.

Chi organizza un hackathon?

Un hackathon può essere organizzato da una varietà di soggetti, ognuno con motivazioni e format peculiari:

Un hackathon, dunque, è spesso il frutto di un consorzio che comprende ONG, università e aziende, col chiaro obiettivo di generare soluzioni sviluppate grazie a fondi europei (come quelli previsti dai programmi Erasmus+, Horizon Europe e Digital Europe).

Perché, nell’europrogettazione, un hackathon è rilevante?

Cerchi partner? L’hai trovato in JO Education! Contattaci

Per JO Education un hackathon rappresenta uno strumento ideale per attrarre partner e nuovi finanziamenti.

Se sei una ONG, un centro di ricerca o un’azienda interessata ad esplorare il format hackathon, non esitare a contattarci: possiamo supportarti durante tutto l’iter procedurale.

Compila il contact form in fondo alla pagina o chiama al numero 0952940099, ti aspettiamo!

Cerchi un partner per progetti innovativi? Lo hai trovato in JO Education!
Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso.